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Benvenuti nel Live Spaces di Alessandra

Il mio angolo di paradiso



 
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Se ti va lasciami la tua firma!


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    Alessandra
    November 20 11:28 PM
    CIAO A TUTTI!
     
    NON SONO SPARITA! TRA STUDIO E LAVORO HO UN SACCO DI IMPEGNI.
     
    MA OGNI TANTO ENTRO E LASCIO UN SEGNO!
     
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    ಌ[.๏гรคภค.]ಌ
    September 06 12:36 PM

     ciaO!!!!
    passavO di qua e hO pensatO di...
    lasciarti un cOmmentinO...
    cOmplimentiximi per il tuO blOg...
    è davverO stupendO !!!!!
    qnd ti va passa nel miO...
    mi farebbe mOltO piacere^^
    ti aspettO!!!
    baciOni !!!!!
     
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    fra91
    September 04 2:44 PM
    ciao grazie x essere passata da me....anke il tuo blog è carino se vuoi aggiungi il mio contatto e appena ho tempo ti spiego cm si mette il benvenuti...mi farebbe piacere se mi votassi a questo concorso  http://embina.spaces.live.com/blog/cns!2510B0997B799032!397.entry scrivi voto x francesca.....grazie....ciao bacio passa a trovarmi 
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    Emi:)
    September 02 11:57 PM
    Ciao...ho visto che sei passata nel mio blog a farmi un saluto quindi ho deciso di ricambiare!!!!ti volevo ringraziare per il complimento!sono conternta ti sia piaciunto il mio blog ...sai oggi l'ho modificato se voi venire a vederlo passa mi farebbe piacere e dimmi se ti piace!!!cmq anche il tuo blog è moloto carino!sai..sto partecipando a un concorso,probabilmente non vincerò però visto che ti è piaciuto il mio blog mi farebbe piacere se mi votassi su questo sito http://embina.spaces.live.com/blog/cns!2510B0997B799032!397.entry!cmq in ogni caso grazie:) ciao a presto!
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    ♥.ครรยภtค.♥
    September 02 8:27 PM
    ciao ho letto il tuo commento e subito sono passata...
    carino il tuo blog!
    mi puoi fare un favore?
    puoi votarmi in questo blog:
     e scrivere voto x susy?
    fammi sapere se mi hai votato e se vuoi lascia il tuo contatto msn!
    ciaoooo baci!
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    Embina
    August 28 4:27 PM
     Hey! Ciauuuuz!
    Il tuo blog è billu!!!
    Ho organizzato un contest.... ti va di partecipare???
    Passa da me e iscriviti!
    Ti aspetto kissoni!!!!
     
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    zefiro
    August 26 8:25 PM
    Qualch' uno ti ha chiesto scusa di averti "invitato" ad andarteme, da sola e in lacrime, nel cuore della notte? Sono d'accordo sul perdono, la tolleranza, la disponibilità. Ci sono cose però, che nonostante le migliori intenzioni pesano e niente può più essere come prima. Forse tu sei migliore di me, ma io sono certa di essere migliore di altri.Labbra rosse
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    Alessandra
    August 26 5:45 PM
    Alle volte la rabbia travolge e fa dimenticare.
    Ma poi la coscienza bussa, e capisci i tuoi errori, anche se è troppo tardi. 
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    Alexis
    August 25 11:01 AM
     Insieme... ma purtroppo ci hanno diviso perchè la verità e la sincerità "pizzica".
    Essere sinceri e farsi troppi scrupoli per le persone che ci circondano FORSE è sbagliato. Non imaprerò mai questa lezione.
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Un po' per dovere, un po' per diletto, la lettura ti fa viaggiare sempre in mondi lontani sempre diversi.
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Ciò che non sopporto!
July 31

BUONE VACANZE A TUTTI!!!

OGGI FINALMENTE INIZIANO LE MIE VACANZE! E' STATO UN PERIODO PIUTTOSTO INFUOCATO MA PIANO PIANO LE COSE STANNO ANDANDO AL LORO POSTO.
 
DA QUESTO POMERIGGIO ALLE 14.00 SARO' LIBERA DI GODERMI LA MIA FAMIGLIOLA, LA MIA CASA E UN PO' DI SANO E MERITATO RELAX. E SE CI SCAPPA MI FACCIO ANCHE QUALCHE VIAGGETTO IN SELLA ALLA MIA MOTINA (IHIHIH!).
 
BUONE VACANZE A TUTTI!
 
 

Dress Up Games, Doll Makers and Cartoon Dolls @ The Doll Palace

July 16

Eluana

Ciao a tutti!

 

Oggi volevo lasciare un'impronta nel nostro nuovo fascicolo dei “Temi di discussione” e l’argomento che tratterò oggi è abbastanza spinoso.

Stamattina stavo su internet a leggere un po’ di notizie e mi sono imbattuta nel nuovo capitolo della sentenza di Eluana Englaro. (cito testualmente dal sito www.tgcom.it)

 

"Sentenza non può consumare vita"

Eluana, card. Bagnasco: "Preoccupati"

"Non possiamo tacere" la nostra "preoccupazione" se si dovesse "procedere a una consumazione di una vita per una sentenza". Lo ha detto, a Sydney, il presidente dei vescovi italiani Angelo Bagnasco in merito alla sentenza che permette di staccare il sondino per l'alimentazione a Eluana Englaro, in coma dal 1992. "Viviamo tutti - ha detto - sentimenti di partecipazione, di dolore, di preoccupazione e di rispetto per una situazione di sofferenza".

"Non possiamo tacere che si tratta di un momento delicato, difficile, drammatico: se si dovesse procedere a una consumazione di una vita per sentenza", ha detto Bagnasco in una conferenza stampa a Sydney dove si trova per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù.

Il presidente dei vescovi così ha quindi proseguito: "Togliere idratazione e nutrimento nel caso specifico è come togliere da mangiare e da bere a una persona che ne ha bisogno, come ne ha bisogno ognuno di noi". Si tratta dunque, ha concluso Bagnasco, di un ''momento di forte preoccupazione, che deve far preoccupare e riflettere seriamente tutti noi e tutte le persone di buona volontà".

 

Nella suddetta sezione c’era anche uno spazio per dare la propria opinione e come era prevedibile ci sono botta e risposta da tutto il mondo tra estimatoti della vita “naturale” e ferventi cattolici. C’è chi inneggia “W LA VITA” e chi invece dice che la Eluana sarebbe già morta se non ci fosse stata la tecnologia dei nostri tempi.

Ho volutamente evitare questo argomento di attualità, sia perché la controversità dell’argomento che potrebbe restringere i partecipanti al dibattito di tale tema a solo il mio parere, sia perché sono consapevole che la mia opinione potrebbe crearmi astio da parte di alcuni di voi. Ma poi ho pensato che almeno qui nel club vale ancora la libertà di parola e che nessuno potrà essere mai isolato per un’opinione che coraggiosamente ha dato.

Quando ho sentito per la prima volta la notizia che un tribunale aveva deciso che la “vita” di Eluana poteva aver fine, perché ormai impossibile una sua uscita da coma in cui si trova, sono rimasta stupita ma ero anche certa che una cosa del genere qui, nel nostro paese, non sarebbe mai accaduta. Infatti poco dopo è arrivata prontamente la risposta della Chiesa, che persegue, giustamente per lei, che la condizione di Vita.

Ora pensiamo a noi in un letto fermi immobili. Non possiamo sentire nulla, ne dolore, ne gioia, ne il caldo, ne il freddo, perché, in maniera vergognosamente limitativa, siamo imprigionati in uno stato di sonno perenne. Siamo 24 ore su 24 attaccati a varie macchine che ci INDUCONO a respirare, che ci NUTRONO, un catetere che espelle le scorie per noi, gente che mi lava E IO NON SENTO NULLA PERCHE’ NON HO RISPOSTE DAL CERVELLO AGLI STIMOLI. E questo per 1, 2, 5, 10, 20, 30 ANNI. Vi piacerebbe? Vi piacerebbe per un vostro caro? Per vostro figlio? Per vostro marito o moglie? Stare anni e anni ad osservare una persona che vive nei vostri ricordi piena di vita e ora sta sdraiato giorno e notte in un letto da anni?

Ognuno di noi può avere la propria opinione e NESSUNO ha il diritto di imporsi per farla cambiare.

La mia è che quello che vi ho descritto non è vita. Vita è svegliarsi la mattina, prepararsi, sentire l’acqua sul viso, il respiro dei tuoi figli quando li abbracci, il profumo del caffè la mattina, la rabbia o la soddisfazione che accompagna le azioni di tutti i giorni, l’emozione di un tramonto, le lacrime che affiorano quando ti commuovi o sei triste. Tutto il resto è un tripudio della tecnica medica buono a questo punto solo a fare pubblicità alle ditte mediche e farmaceutiche. Persino Lorenzo Odone, il ragazzo morto a 30 qualche mese fa, la cui malattia ha ispirato il film “L’olio di Lorenzo”, era cosciente di quello che stava accadendo, pur essendo anche lui attaccato ad una macchina per respirare.

Se Eluana ha espresso il volere di morire nel caso fosse entrata in coma e tale decisione è documentata non c’è motivo per cui non rispettare questa sua volontà e risparmiare al padre di continuare a vederla in questo stato.

Ma tutto questo non potrà avvenire perché siamo nel paese dove la Chiesa ha molto peso politico e ideologico. Se staccassero veramente la spina a Eluana comincerebbe la caduta di questa istituzione, perché uno dei suoi principi fondamentali sarebbe scavalcato per il bene di un bene “terreno”, come è avvenuto con l’aborto. Ecco secondo me la motivazione di tata preoccupazione del cardinale Bagnasco.

Mi rende molto triste questa storia. Se dovesse succedere a un mio caro io aspetterei qualche anno, con la speranza che da un giorno all’altro lui o lei si possa risvegliare, ma quando ormai è chiaro che questo non potrà avvenire non c’è motivo di prolungare questo strazio. E se dovesse succedere a me vorrei la stessa cosa. Io non sopporterei neanche di restare paralizzata, non voglio neanche immaginare imprigionata nel mio stesso corpo per sempre.

 

Ora ditemi la vostra. Coraggio.

 

Eluanapadre di ElianaBagnascoEluanaeluana02

 

Un abbraccio.


Girly Comments & Graphics

Per te Eluana.
July 08

Rinascita dalle ceneri


Girly Comments & Graphics

Ciao a tutti! Sono tornata!
E' stato un periodaccio dove ho dovuto mettermi molto in descussione. Mi sento un po' più cresciuta rispetto a un anno fa e se pur ho dovuto imparare in un modo molto brusco sono contenta del traguardo che ho raggiunto.
Colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone che hanno continuato a credere in me e non mi hanno "lasciato perdere" anche quendo li allontanavo in cattivo modo per stare da sola.
Grazie a mia madre, mio padre, Dinar, Stefania, Lucio, Massimo, Fabio, Alessandra, Gialuca, Michele, Pietro, Pulce, Ellie, Frank e Noirette. Ma soprattutto grazie a me stessa per non aver mollato sotto il peso della depressione in cui altri ci vogliono impriggionare.
Un abbraccio.
A pesto.
Alessandra.

June 11

PER UNA PERSONA MOLTO IMPORTANTE

HO FATTO UN SACCO DI ERRORI NELLA MIA VITA MA FORSE QUESTA è LA PRIMA COSA CHE FARO’ GIUSTA.

 “MI DISPIACE DI AVERTI FATTO MALE PER QUESTI DUE ANNI. MI DISPIACE DI ESSERE STATA CON UNA PERSONA CHE NON ERA NEANCHE LONTANAMENTE PARI A QUELLO CHE SEI TU. DOVEVO SEGUIRE IL MIO ISTINTO E TORNARE DA TE SUBITO MA CREDEVO IN FALSE CHIMERE. TUTTO QUELLO CHE POTREI DIRTI ORA LA PRENDERESTI COME UN INTENTO DI METTERE UNA PEZZA A QUELLO CHE STAI SOFFRENDO ORA. CREDIMI IO CREDO NEI NOSTRI PROGGETTI INSIEME E CI MUOIO AL PENSIERO CHE PER COLPA MIA TUTTI I PROGGETTI DI QUESTA SERA SONO ANDATI IN FUMO. IO TI AMO LUCIO E MENTIVO A ME STESSA QUANDO DICEVO CHE TI ODIAVO. PERDONAMI ANCHE SE ORMAI è TUTTO FINITO”

October 05

Vi racconto un po' di me...

Ciao a tutti!

 

Oggi mi appresto a soddisfare le nostre amiche che mi hanno chiesto di sapere qualcos’altro di me.

 

Non c’è molto altro da dire rispetto a quello che ho già detto in precedenza. Vorrà dire che i temerari che continueranno la lettura sciropperanno “vita e miracoli” dei miei ultimi 22 anni di vita.

 

Sono nata a Roma il 01 febbraio 1985 da mamma Alfonsina (mommy1 su MiaDieta) e papà Domenico.

Che tipo di bambina ero? Vi potreste fare un’idea se vi dicessi che mia mamma mi chiamava “Attiluccia”? Ero un vero terremoto! Non mi fermavo mai!

Ero vivace, ma allo stesso tempo timida ed introversa. Essendo la prima “nipotina” ero stracoccolata da tutti, parenti e genitori. Non c’era un giocattolo che non avessi, un vestitino che non indossassi. Ero molto capricciosa.

Mia nonna da parte di mamma aveva una filosofia: “Mangiare tanto vuole dire ingrassare e quindi stare in salute”, quindi sono stata tirata su a 100 g di pasta al pomodoro, spremute, bistecche, patatine fritte, pizza, Mc Donald, e via dicendo.

A causa della mia timidezza e la mia preposizione a non litigare con nessuno, a scuola ero la classica impopolare, quella che la guardi e dici “Questa è un’imbranata”, e quindi non avevo amici sinceri, se non quelli che venivano a giocare da me perché gli faceva comodo avere per un giorno i miei giocattoli o i giochi che avevo al computer. Regolarmente alla fine di ogni visita si scopriva che qualcosa era stato rotto.

Questa storia è andata avanti per 15 anni. Tutto l’asilo, l’elementari e le medie le ho passate così.

Ero chiamata “abbacchio”, “Moby Dick”, “Cessa” (letteralmente) e tutte queste belle paroline mielose per una ex bambina – adolescente di 70 kg e passa.

Le cose sono cominciate a cambiare un po’ quando un giorno, guardandomi allo specchio, mi sono sentita salire da non so dove in me una rabbia incontrollabile. Ho cominciato a guardarmi con odio, quella pancia calante e trasbordante, quella faccia tonda, quei fianchi che cellulitici. Mi sono passati davanti agli occhi 15 anni di derisioni, 15 anni di vestiti che non entravano o che dovevano essere allargati, 15 anni di lacrime dopo essere stata respinta dall’ennesimo ragazzo che mi diceva schiettamente “Con te non ci esco perché sei brutta”. Mi è venuta voglia di punirmi per aver permesso che il mio corpo arrivasse a quei livelli.

A questo punto una ragazza di quel età ha solo tre possibilità:

 

1 farsi del male fisico (anoressia, bulimia, farsi delle ferite sul corpo)

2 farsi del male psichico (continuare a mangiare) e continuare a sentirsi un barilotto

3 reagire al più presto per non cadere nelle prime due.

 

Io scelsi di fondere le prime due, cioè cominciare a farmi del male psichico per poi farmi del male fisico. Ma la mia tattica sfociò fortunatamente nella terza possibilità per un errore di valutazione del concetto “fare sport”.

Per me fare sport a quel tempo significava faticare, stancarsi, sudare. Insomma una scocciatura, una punizione che una persona si infligge perché mangia tanto.

Quindi io la presi così, come una punizione. Così un’ora dopo stavo al parco a correre.

Devo ammetterlo, la prima volta resistetti mezz’ora e poi svenni. Ma il giorno dopo non fu così. E neanche quello dopo. Dovevo “punirmi”.

Nel 2000 cominciai il liceo scientifico e già da quattro mesi correvo regolarmente tre giorni a settimana.

Per i seguenti quattro anni continuai ad aumentare sempre più l’allenamento, iscrivendomi anche in palestra.

Avendo perso anche un anno scolastico (preferivo andare a correre e non studiavo), la mia vita era programmata al millesimo per potermi allenare e studiare.

Che ci crediate o no la mia giornata iniziava alle 3:00 della mattina e finiva alle 9:00. questo per i quattro anni più belli della mia vita.

Stavo bene, fisicamente e psichicamente. Il mio peso da i 70 kg era arrivato ai 55 kg e se pur questo mi facesse piacere ero ancora più felice di sentirmi per la prima volta in forma. Pensavo di iscrivermi anche a qualche gara.

Intanto cominciai a prendere i vari attestati con la FIA (Federazione Italiana Aerobica) per insegnare nelle palestre, e poter aiutare e spronare le persone che come me credevano che la lotta con il peso non si sarebbe mai potuta vincere. A 19 anni ero già diplomata Personal Traienr nazionale.

Tutte le palestre di Roma e provincia mi chiamavano per collaborare insieme. Non era facile fare in modo che si fidassero di un’istruttrice così giovane, ma messa alla prova, a detta loro, ero la migliore che avessero incontrato, professionalmente e personalmente nel rapporto con le persone bisognose.

 

Ma tutti i sogni alle volte si infrangono. A fine 2003 feci prima un brutto incidente con il motorino, poi luglio 2004 una BMW mi venne addosso ad uno stop, nei quali mi lesionai i legamenti del ginocchio sinistro, e la mia carriera atletica e salutare finì.

Il mio metabolismo abituato a marciare a pieno ritmo, da un giorno all’altro si dimostrò inadatto all’immobilità al quale ero costretta per recuperare. Nel giro di due mesi ingrassai 10 kg, fino ad arrivare a fine 2004 che pesavo 75kg.

Il mio ginocchio non aveva cura. Sentii tantissimi ortopedici, da i meno famosi fino ad arrivare nello studio del medico che opera Totti (il capitano della Roma) a Villa Stuart. Nessuno seppe aiutarmi se non dicendomi che dovevo operarmi e mettermi un chiodo nel ginocchio per fissare definitivamente il legamento. Così però c’era anche la possibilità che non potessi più né correre, né tanto meno lavorate.

Decisi di non sottopormi all’operazione e di fare a modo mio. Comprai una ginocchiera di neoprene e ricominciai a correre.

Le lacrime scorrevano a fiumi i primi tempi. Il legamento faceva veramente male e i 10 km di corsa che un anno prima facevo senza curarmene in quel periodo sembravano impossibili da concludersi senza fermarsi.

Ma non mollai. Sempre con la mia fedele ginocchiera ripresi a fare sport, a lavorare, ad allenarmi. Dovevo dare il 1000%, perché capitava spesso che le mie allieve mi prendessero sotto gamba perché il mio fisico non era scolpito come quello di una qualunque istruttrice di fitness.

 

I miei sono persone tanto care ma i nostri rapporti non sono mai stati rosa e fiori. E poi non erano i più adatti a sostenermi. Mia mamma ed io non siamo mai andate d’accordo e mio padre era il primo che mi diceva che ero una canoa.

 

A testa bassa ripresi a testate il problema e piano piano ne uscii.

 

Ora certamente non ho il fisico di quando il mio ginocchio mi assisteva, ho paura di salire su una bilancia. Continuo a lavorare e ad allenarmi, insegno pilates a persone che come me hanno problemi ortopedici (ginocchia, schiena, cervicale) e a casa lo faccio per conto mio. È proprio per merito del pilates che ho potuto ricominciare a correre, perché questa tecnica allunga i legamenti e i tendini mentre tonifica la muscolatura.

 

Ho 22 anni, studio “biologia umana” a Tor Vergata (RM) e sono iscritta anche alla facoltà di “scienze motorie” dell’Aquila.

Ho un fidanzato, Jacopo, ed è stupendo. Ex atleta e maestro di sci di ruolo a Marilleva, studia biologia al La Sapienza. Per lui sono bellissima e mi vuole molto bene. Da qualche tempo conviviamo insieme e presto ci trasferiremo in una casa tutta nostra (dopo che quella in affitto è andata in fumo).

Negli ultimi tempi sta attraversando una fase molto dura della sua vita. Sta tentando di crearsi una strada propria, per diventare più maturo di quanto non lo fosse già.

Io lo aiuto quando ne ha bisogno, visto che prima di lui ho dovuto mettermi in gioco.

Lui è una delle mie tre gioie più grandi, che mi spronano a lottare ogni giorno per un futuro migliore insieme.

Le altre due sono i miei cuccioletti. Sono la mia gioia, come dei figli.

Per finire, il rapporto con i miei è un po’ strano, no saprei come definirvelo. Ci vorrebbero altre tre pagine almeno. Ma non dubito che mi vogliano un bene dell’anima.

 

 

Questa è sommariamente come è stata la mia vita fino ad ora.

 

Oltre a conoscermi un po’ meglio spero vi sia servito soprattutto a farvi ricominciare a credere che la forza di volontà e non arrendersi MAI aiuta più rispetto al piangersi addosso.

 

Grazie per avermi ascoltato. Era da tempo che non mi aprivo così con qualcuno.

 

Un forte abbraccio a tutti.

 Alessandra.



October 03

Sad

Oggi ho assistito ad una scena che da tempo non mi trovavo davanti agli occhi: mia madre che piangeva.
 
Di gran parte della sua tristezza passata sono io la causa e adesso mi distrugge sapere che, pur tentando di fare del mio meglio, non riesco a farla stare serena.
 
Il problema è con mio padre... Non si vive bene se non ti senti amata.
 
Se dovessero lasciarsi non sarei triste più di tanto, perchè è da tempo che io per prima la vedo come migliore soluzione per tutti.
Avrei solo voluto  forse che lo avessero fatto prima, così nè loro, nè io avremmo dovuto soffrire così al lungo.
Comunque vadano le cose sono sempre i miei genitori e gli vorrò sempre bene.
 
 
 
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October 02

Mi è scoppiata casa!!!

Mannaggia ragazzi!!!
 
Mi sa che qualcuno mi ha mandato qualche potente accidente perchè negli ultimi tempi ogni passo che faccio avanti capita qualcosa che me ne fa fare tre indietro.
 
Sorvolando i problemi che ho con le ore che devo fare nelle varie palestre e il mio incerto futuro universitario, ora mi va pure a fuoco casa!
 
Giovedì pioveva a Roma, giusto?
Beh, quella notte un fulmine ha colpito la nostra casa e la scarica ha causato un sovraccarico e tutto quello che era collegato alle prese di casa è scoppiato!!!
Sky, caricacellulare, frigo, lavatrice, televisore, stampante, lampade da tavolo. Tutto. Meno male che il computer non era attaccato, se no si sarebbe fuso anche quello.
 
Il padrone di casa se ne lavato le mani e dopo averci detto che dovevamo scrivere al ENEL se a causa del suo sistema elettrico (cioè fatto da lui!) ci si è fuso tutto, ha "risolto" il problema STACCANDO IL SALVA VITA DAL MURO e LASCIANDO I FILI SCOPERTI A PENZOLONI.
E poi si è anche risentito quendo gli abbiamo detto che noi in quelle condizioni non volevamo restare più lì. Anche perchè adesso è il sovraccarico elettrico, a febbraio era la caldaia rotta, a marzo la muffa che tappezzava i muri, a giugno la porta di casa che non si apriva più e poi che non si chiudeva più, le scolopendre che trovavamo persino immezzo ai panni da stendere, ...
 
Così io e il mio fidanzato siamo stati costretti ad andare a stare dai miei, fino a che potremo entrare nella casa nuova.
 
Per ora la convivenza va bene, se pur ancora tutti dobbiamo prendere confidenza con la provvisoria situazione. Speriamo duri poco.
 
Barcollo ma non mollo! ;)
September 27

Giornata triste

Oggi piove Triste ...
                           In più oggi ho discusso ancora con Jacopo per una sciocchezza.
                           .... Mi sono accorta che per quanto mi sforzi i rapporti con la sua famiglia sono ormai logorati. Non possiamo toccare l'argomento che divento elettrica!
                           Questa settimana Chiara (sua sorella), per uno scambio culturale, ospita dei ragazzi tedeschi. Oggi si trova a Roma in gita con loro e gli aveva detto a Jacopo di venirla a salutare. Per la loro famiglia infatti queste cose sono doverose. Ed è anche giusto.
                           Jacopo però non è voluto andare a  salutarla perchè non gli andava di prendere la metro, visto che la moto non può prenderla perchè piove.
                          Così però non capisce che da l'occasione a loro di essere scontenti e di criticarlo di più di quanto già fanno.
 
Dopo quello che è successo il 24 agosto (in breve Chiara e io eravamo arrivate talmente ai ferri corti che alla fine lei mi ha fatto anadare via da casa loro, dove eravamo ospiti io e il fratello per l'estate), anche se ci sono state scuse su scuse, dentro qualcosa non cambierà.
                                                     Io mi struggo per tutto questo, perchè so che Jacopo ci soffre, ma non posso fare niente.
                                                     Domenica è il compleanno della loro mamma... Chi vivrà vedrà.
 
Un bacio a tutti.
September 15

E' da tanto che non ci sentiamo, eh?

Dopo i test di ammissione a psicologia (al quale non sono entrata), lo stress sembrava diminuirsi... sembrava.
 
Lo scorso lunedì Jacopo ha scoperto che neanche lui è entrato a medicina. La reazione della sua famiglia l'ha fatto molto soffrire. Loro non l'hanno supportato come ho fatto io, dicendogli "Non preoccuparti, anche se non entri a medicina sei sempre un ragazzo capacissimo e l'amore per te non cambia". Si sono limitati a dirgli "Si, lo sappiamo che non sei neanche quest'anno sei entrato" e lui ci è rimasto molto male.
 
Poi il lavoro va un po' alla deriva e la conduzione della casa sembra sempre più incontrollabile.